Cos'è la sindrome da shock tossico (TSS)

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Sindrome da shock tossico - dottoressa con paziente
Rossella Nappi - Professore Ordinario di Ostetricia e Ginecologia

Che cos'è la sindrome da shock tossico (TSS)?

Ce ne parla Rossella Nappi, professore Ordinario di Ostetricia e Ginecologia dell'Università degli Studi di Pavia.

La sindrome da shock tossico (TSS) è una infezione batterica molto rara che è stata associata all'uso dei tamponi mestruali. Si calcola che può colpire meno di una donna su 100.000 che usa tamponi mestruali e, fortunatamente, se curata tempestivamente, può risolversi favorevolmente. A causarla sono endotossine batteriche rilasciate dal batterio stafilococco aureo e la TSS può generarsi anche con l'uso di altri ausili, come le coppette mestruali e degli assorbenti convenzionali. Tale batterio si trova spesso nella vagina, ma anche nelle pieghe cutanee ed in altre zone umide come le fosse nasali.

Chi può essere colpito dalla TSS

Per questa ragione, la sindrome da shock tossico può colpire chiunque e non è associata soltanto alla mestruazione, ma può verificarsi anche nei bambini e nei soggetti di sesso maschile a seguito di infezioni cutanee, punture di insetto o procedure chirurgiche. La maggior parte degli individui possiede anticorpi a livello sanguigno che esercitano una protezione naturale dall’infezione.

Cosa fare in caso di sospetto

Nel sospetto di una sindrome da shock tossico, quando si hanno sintomi simil-influenzali in corso o subito dopo la mestruazione, giusto allertare il medico comunicando che si è utilizzato il tampone mestruale e rimuoverlo immediatamente per sottoporsi alle cure del caso.

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Sintomi, diagnosi e trattamento della sindrome da shock tossico

I segni e i sintomi più comuni sono quelli di una influenza severa: febbre alta improvvisa oltre i 39 gradi, vomito e diarrea, eruzioni cutanee simili all’eritema, vertigini, dolori muscolari, senso di svenimento, confusione mentale, difficoltà respiratorie. La diagnosi precoce porta ad un trattamento tempestivo con antibiotici mirati a debellare l’infezione, associati a farmaci capaci di contrastare i sintomi. Laddove si riscontri anche uno di questi sintomi rivolgersi subito al proprio medico.

Importante l’idratazione, il controllo della pressione arteriosa ed in alcuni casi l’uso di ossigeno. In caso di ospedalizzazione, la degenza può durare alcune settimane per recuperare completamente il proprio stato di salute.

Come prevenire la sindrome da shock tossico?

La prevenzione della sindrome da shock tossico legata all’uso dei tamponi mestruali si basa essenzialmente sull’utilizzo di prodotti a bassa assorbenza che è meglio cambiare spesso, in genere ogni 4-6 ore, tenendo conto della quantità del flusso mestruale. Il tampone non deve dare dolore quando si rimuove e, nel caso, è importante ridurre la taglia che è proporzionale all’assorbenza. Più bassa è l’assorbenza più bassi sono i rischi di sviluppare la sindrome da shock tossico.

E' opportuno lavare bene le mani al momento dell’inserimento. L’inserimento non deve avere uno scopo preventivo, per esempio nell’attesa del flusso mestruale o per gestire eventuali perdite vaginali. Fondamentale poi non dimenticare il tampone mestruale in vagina. Altra importante accortezza è alternare l’utilizzo dei tamponi mestruali con i normali assorbenti esterni, quando è possibile farlo. Le caratteristiche della fibra del tampone non sembrano fare la differenza ed il rischio è sovrapponibile per i tamponi mestruali in cotone, in rayon e per quelli misti.

Quando evitare l’uso dei tamponi

Da ultimo, se si è già sviluppata una sindrome da shock tossico legata all’uso dei tamponi mestruali è sconsigliato riutilizzarli perché tale complicanza può verificarsi nuovamente. Se la sindrome da shock tossico legata all’uso dei tamponi mestruali genera timori eccessivi, meglio non utilizzare questo metodo di protezione mestruale.

In conclusione, la sindrome da shock tossico è una evenienza rara che può essere ulteriormente ridotta dall’uso responsabile di tampone mestruali a bassa assorbenza, cambiati spesso, in condizioni di igiene ottimale. Se riconosciuta rapidamente, può essere curata nella quasi totalità dei casi senza conseguenze.

Domande frequenti sulla sindrome da shock tossico

No, si tratta di una condizione estremamente rara. Nonostante sia spesso associata ai tamponi mestruali, la probabilità che si verifichi è molto bassa e, con un uso corretto dei prodotti e una buona igiene, il rischio si riduce ulteriormente.

Sì, i tamponi possono essere utilizzati in sicurezza dalla maggior parte delle persone. È importante scegliere il livello di assorbenza adeguato al proprio flusso, cambiarli regolarmente e seguire le corrette pratiche igieniche per minimizzare qualsiasi rischio.

No, la TSS non è limitata al ciclo mestruale. Può verificarsi anche in altre circostanze, come infezioni della pelle, ferite o interventi chirurgici, e può colpire anche uomini e bambini, non solo donne.

Le informazioni mediche contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente informativa e non sostituiscono il parere, la diagnosi o il trattamento medico. Per qualsiasi dubbio, rivolgiti sempre al tuo medico.

A cura di Rossella Nappi,

professore Ordinario di Ostetricia e Ginecologia

dell'Università degli Studi di Pavia

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